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Acido Ossalico

Distribuzione e Vendita di Acido Ossalico

ACIDO OSSALICO

Acido etandioico. Oxalic acid - Acide oxalique – Oxalsaure
C2H2O4.2H2O p.mol. 126,07

E’ molto diffuso in natura, in molte piante dei generi Oxalis e Rumex e specialmente nell'acetosella. Rappresenta il prodotto metabolico di alcune muffe. E’ pure presente nelle radici di rabarbaro, di curcuma, di genziana, di valeriana, nelle scorze di cannella, di quercia, ecc…
Produzione. Si prepara per il riscaldamento a 400 ° del formiato sodico in presenza di piccole quantità di NaOH e di borace. Anche per azione del CO su una soluzione conc. di NaOH, sotto pressione: si ottiene il formiato sodico che viene poi trasformato in ossalato come è detto sopra. Si prepara anche per reazione di varie sostanze organiche (specie residui cellulosici, segatura) con alcali caustici ad alta temperatura. In tutti i casi si ottiene l’ossalato sodico che viene precipitato e separato come sale di calcio insolubile, dal quale con H2SO4 si libera poi l’acido ossalico che viene purificato per cristallizzazione dell’acqua. Si forma acido ossalico in varie altre condizioni: ossidazione degli zuccheri con HNO3; fermentazioni dovute a muffe o a batteri ecc. Può essere ottenuto anche da Na e CO2 a 360°.
Caratteristiche. Si presenta in cristalli monoclini trasparenti, incolori, o in granuli. L’acido ossalico anidro si presenta in cristalli ottaedrici (da acido acetico glaciale) molto igroscopici. L’acido idrato, scaldato oltre 30° si disidrata parzialmente e a 110÷120 ° diventa anidro. A circa 100 ° fonde nella sua acqua di cristallizzazione. Scaldato lentamente sublima formando aghi bianchi. Inodoro; di sapore acidulo, piccante; D4 18,5 = 1,90 (anidro), 1,653 (idrato); ind. rif. (20°) = 1,34237 (anidro), (25°) = 1,34328 (idrato); p. fus. 101,5° (idrato) 189° (anidro) (prima di fondere si decompone parzialmente); p. eboll. a 150° sublima.
Per brusco riscaldamento, o per riscaldamento con acido solforico, si decompone in CO, CO2, e H2O. Costante di dissociazione: K1=5,7.10 –2; K2= 7,2.10-5 . Calore molecolare di combustione 60,2 kcal.
Solubilità. L’acido ossalico è solubile in acqua nelle seguenti percentuali:

Temperatura
Acido ossalico
(calcol. Anidro)
a 0°
3,52%
a 10°
6,08%
a 20°
9,52%
a 40°
21,52%
a 60°
44,32%
a 80°
84,69%
a 100°
120,24%

Insolubile in benzolo, cloroformio, ed etere di petrolio. Solubile in alcool anche a freddo e in glicerina. Poco solubile in etere.
Tipi commerciali. Chimicamente puro. Tecnico (cristalli, polvere)
Dati analitici. Il prodotto commerciale è costituito dall’acido biidrato che contiene il 28,58% di acqua.
L’acido ossalico tecnicamente puro risponde in media ai seguenti requisiti: titolo 99,6%; solfati, cloruri, metalli pesanti, sali ammoniacali assenti o tracce minime; residuo alla calcinazione assente o trascurabile.
La determinazione del titolo si esegue su g 0,25 di prodotto diluito con circa 200 ml di acqua e aggiunta di 10 ml di H2SO4 a c. 20÷25%. Si riscalda a 70° e si titola con soluzione di KMnO4 0,1 N. 1 ml KMnO4 0,1 N = g 0,006302 di acido ossalico 2H2O.
Le impurezze sopra accennate si determinano con i soliti metodi analitici.
Saggi e reazioni. La soluzione acquosa di acido ossalico neutralizzata con NH3, dà con soluzione di CaCl2 un precipitato bianco insolubile in acido acetico e in NH4Cl (differenza dall’acido tartarico) e solubile in HCl dil.
Usi. Nell’industria chimica come agente purificante in varie fabbricazioni (acido tartarico, destrine, stearina ecc.)
Per la preparazione di acido formico (in laboratorio).
Come mezzo di precipitazione delle terre rare.
Come stabilizzante dell’acido cianidrico.
Per la preparazione di prodotti disincrostanti per radiatori di automobili.
Per preparati per la politura dei metalli. Per togliere macchie di ruggine o di inchiostro; nella politura del marmo.
Come mezzo blandamente acidificante o come mezzo neutralizzante (ad es. per alcalinità nei processi di lavaggio).
Nella industria delle materie coloranti come intermedio e per salificare coloranti basici.
Nell’industria della carta.
Nell’industria tessile, come mordente in processi di tintura e stampa dei tessuti (specie di cotone).
Nella fabbricazione della gomma.
Come mezzo imbiancante di fibre vegetali, paglia ecc.
Nell’industria conciaria.
Nella formulazione di inchiostri, detersivi per lana, ecc.
Nell’analisi chimica (titolazione del KMnO4).
In fotografia come stabilizzatore delle soluzioni di pirogallolo; come “sensibilizzatore” delle carte al platino; come “correttore” delle stampe blu; come rallentatore di alcuni bagni di sviluppo e per alcuni “rivelatori” all’ossalato.
Tossicità. Velenoso. L’acido ossalico ha una forte azione caustica locale sulla pelle e sulle mucose; può decolorare e rendere fragili le unghie. L’inspirazione di polvere o di vapori di acido ossalico può avere effetto nocivo nei riguardi delle mucose gastrointestinali, a volte con gravi conseguenze. Si possono verificare intossicazioni croniche da acido ossalico.
Manipolazione e immagazzinamento. L’acido ossalico deve essere conservato in ambiente fresco, lontano da sorgenti d’incendio. Il personale che manipola l’acido deve essere adeguatamente protetto (maschera, occhiali di protezione).
Tariffa Dog. N. 29.15/01