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Sodio Solfato

Distribuzione e Vendita di Sodio Solfato

SODIO SOLFATO

Sodium sulfate – Sulfate de sodium – Natrium-sulfat

Na2SO4 p. mol. 142,07

Allo stato anidro si trova in natura come thenardite, in giacimenti di notevole importanza specialmente in Spagna, Asia e Africa; il contenuto in Na2SO4 del minerale raggiunge tal volta il 99,98%. Cristallizzato con 10H2O (sale di Glauber) costituisce la mirabilite, un minerale che in Canada, nella provincia Sasktchewan, forma un deposito valutato sui 200 milioni di t e che è diffuso anche nella parte occidentale degli USA. Nel golfo kara-Bugas (Mar Caspio) si forma della mirabilite durante i mesi invernali quando la temperatura scende sotto i 6°, ma il sale torna in soluzione nei mesi caldi. Laghi contenenti Na2SO4 quasi puro sono sparsi nello Stato di Wyoming (USA), in Canada, nella steppa russa, in Austria, e in Ungheria. Nei depositi marini il solfato sodico è contenuto sotto forma di sali doppi (glauberite, astrakanite, glaserite ecc); in alcune sorgenti termali si trova disciolto insieme con MgSO4, NaCl, carbonati e CO2.
Produzione. Il solfato di sodio si ottiene: come sottoprodotto della produzione dell’acido cloridrico da cloruro di sodio e acido solforico: 2NaCl + H2SO4 = Na2SO4 + 2HCl; per sinterizzazione di una miscela di soda calcinata e di zolfo (solfato usato soltanto per la produzione della cellulosa kraft); Na2CO3 + S + 1,5 O2 = Na2SO4 + CO2; per reazione tra cloruro di sodio, anidride solforosa, ossigeno ed acqua (processo Hargreaves): 4NaCl + 2SO2 + O2 + 2H2O → 2Na2SO4 + 4HCl; per purificazione del solfato di sodio proveniente da giacimenti o da acqua salata; per arrostimento delle ceneri di pirite in presenza di cloro. Quantità notevoli di solfato di sodio si ottengono inoltre come sottoprodotto dei bagni di coagulazione del raion viscosa, della produzione del bicromato, dell’industria dei sali potassici e della produzione del borace a Searles Lake in California (V. «Sodio carbonato»).
Il solfato di sodio decaidrato si ottiene per cristallizzazione del solfato di sodio dalle soluzioni acquose, a temperature inferiori ai 32,4°.
Caratteristiche. Il solfato sodico anidro costituisce una polvere bianca, cristallina, inodora, di sapore salino amaro; peso spec. 2,698; p. fus. 884°; p. eboll. 1429°, calore di formazione 33,5 kcal. Si scioglie nell’acqua con leggero sviluppo di calore.
E’ uno dei composti più stabili anche a temperature elevate; al calor rosso viene però ridotto dal carbone e da vari metalli. Con l’acqua forma 2 idrati, l’epta- e il decaidrato.
L’eptaidrato Na2SO4.7H2O cristallizza nel sistema tetragonale, è instabile e all’aria assorbe umidità trasformandosi nel decaidrato. Dalle soluzioni acquose il solfato sodico cristallizza allo stato anidro soltanto sopra 32,4°.
Solubilità. La solubilità del solfato sodico in acqua è la seguente:

 

°C
g di Na2SO4 in 100 g di soluzione
°C
g di Na2SO4 in 100 g di soluzione
4,5
32,4°
32,2
10°
8,25
40°
32,5
20°
16,1
50°
31,8
30°
28,9
100°
29,8

La solubilità raggiunge dunque il valore massimo a 32,4°, punto di trasformazione della mirabilite (decaidrato) in thenardite. Insolubile in alcool.
Tipi commerciali. Tecnico. Puro. Per detergenti, per raion, per la fabbricazione del vetro.
Il prodotto commerciale allo stato grezzo, chiamato anche semplicemente solfato, si presenta in masse fuse o in polvere granulosa di colore bianco o giallognolo.
Saggi. Il solfato grezzo è generalmente impuro per quantità variabili di sostanze estranee come cloruro, bisolfato, nitrato di sodio, sali di magnesio, calcio, ammonio, metalli pesanti, arsenico, acidi liberi, sostanze insolubili, che si ricercano coi soliti metodi analitici.
Ordinariamente contiene: 1÷2% di umidità e 0,02÷0,15% di ferro e talvolta anche sino 0,5% (tollerabili lo 0,15% di umidità e lo 0,02% di ferro per la fabbricazione di vetri incolori); l’acidità libera (calcolata come acido solforico) è spesso superiore all’1% (tollerabile all’1%); il cloruro di sodio è tollerabile allo 0,5%.
Il solfato di sodio anidro reagente puro ha le seguenti caratteristiche: titolo minimo 99,5% (acidimetrico); pH soluzione 5% a 25° = 6,7 ±1,5; perdita alla calcinazione 0,25%; insolubile in acqua 0,005%; ossidanti nel limite; riducibile lo iodio (SO2) 0,0005%; cloruri (Cl) 0,001%; fosfati (PO4) 0,0005%; azoto totale (N) 0,0005%; metalli pesanti (Pb) 0,0005%; arsenico (As) 0,00004%; calcio, magnesio e precip. con NH4OH 0,005%; ferro (Fe) 0,0005%; calcio (Ca) 0,01%; potassio (K) 0,01%; rame (Cu) 0,00025%; piombo (Pb) 0,00025%; nichel (Ni )0,00025%; zinco (Zn) 0,00025%.
Usi. Il sodio solfato si usa principalmente nella produzione della cellulosa kraft o a solfato, e precisamente nel processo di riciclo e di ricupero. Nella fabbricazione del vetro costituisce una fonte economica di ossido di sodio, inoltre accelera la fusione della massa, e quando si aggiunge il carbone, forma dell’SO2, che aiuta a rimuovere tutte le altre bollicine di gas. Nella produzione dei detergenti si usa come componente, ma contribuisce anche a migliorare la detergenza perché agisce sulle proprietà colloidali del processo di lavatura. Nell’industria dei coloranti si usa per diluire i coloranti al tipo comune, in tintoria per egualizzare il colore e per esaurire i bagni di tintura. Nella fabbricazione del raion viscosa il solfato di sodio è un costituente importante dei bagni di filatura. Nella fabbricazione delle spugne di viscosa. Nell’alimentazione del bestiame, come fonte di zolfo, essenziale nella formazione di alcune proteine.
Si usa inoltre nella fabbricazione dell’oltremare, del sale di Glauber, del solfato di bario e di altri sali sodici; per la preparazione di smalti, ceramiche, miscele frigorifere e per disidratare i solventi organici.
Nei bagni galvanici per aumentare la conducibilità; nella rigenerazione delle resine scambiatrici cationiche in luogo del cloruro sodico.
Statistica. USA, Canada, Germania e Giappone sono i Paesi che producono i maggiori quantitativi di solfato sodico (complessivamente più di 1,5 milioni di t/anno).
Per l’Italia, l’Annuario Statistico Ital. fornisce i seguenti dati sulla produzione di solfato sodico anidro: 85000 t nel 1967, 91800 t nel 1968 e 106300 t nel 1969.
Tariffa Dog. N. 28.38/01