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prodotti - Aprochimide - Distribuzione e vendita di Ossido di Zinco

 

Zinc Oxide

Distribuzione e Vendita di Zinc Oxide

 

Zinc Oxide
Bianco di zinco, Fiori di zinco. Zinc oxide – Oxide de zinc – Zinkoxyd.

ZnO p. mol 81,38
Si trova in natura nella zincite, nella franklinite, misto a ossidi di ferro e di manganese.

Produzione. Industrialmente si prepara secondo i seguenti processi:
Processo francese. Si adopera lo zinco metallico in lingotti, in rottami ed anche le scorie di zinco che provengono dai fondi di bagni di zincatura, i rottami e le scorie vengono previamente rifusi per eliminare una parte delle impurezze. Lo zinco viene fuso e fatto bollire in storte riscaldate al calor bianco; i vapori del metallo si ossidano in corrente d’aria preriscaldata, che trascina l’ossido in un sistema di tubi, ove si depositano le parti più grossolane, e poi in grandi camere, ove si deposita l’ossido più fino. Secondo il grado di bianchezza, la finezza, la purezza, questo ossido viene distinto in più qualità o marche.
Processo americano. In forni speciali si arrostisce il minerale di zinco (per lo più franklinite mista a willemite, calcite, zincite o blenda) insieme a carbone, per cui si libera dallo zinco allo stato di vapore, il quale viene subito ossidato da una corrente d’aria e condotto a depositarsi in una serie di tubi e di camere di condensazione
Processo per via umida per uso medicinale.

Una soluzione di solfato di zinco si tratta con carbonato sodico all’ebollizione, si raccoglie e si lava il precipitato formatosi ed infine si calcina a 300° ca., fino a che una porzione si sciolga nell’acido cloridrico diluito senza fare effervescenza.

Caratteristiche. Polvere bianca, amorfa, inodora, quasi insipida; quando si riscalda si colora in giallo e raffreddandosi ritorna bianca; ad alta temperatura volatilizza in fiocchi leggeri, senza fondere.
Peso spec. 5,67; p. fus. 1800° ( a 1300° comincia a sublimare); ind. rifr. 2,0041 ÷ 2,0203. L’ossido di zinco preparato secondo il processo americano ha pH 6,95, quello prodotto secondo il processo francese ha pH 7,37.
Solubilità. Insolubile nell’acqua e nell’alcool; solubile negli acidi minerali, in acido acetico, nell’ammoniaca, nel carbonato d’ammonio e nelle soluzioni degli idrossidi alcalini fissi.
Tipi commerciali. Tecnico americano e francese privi di piombo. Per uso farmaceutico. Reagente.
Dati analitici. Il prodotto per uso farmaceutico deve contenere non meno del 99 % di ZnO, calcolato sulla sostanza calcinata fino a peso costante, e determinato mediante titolazione, come descritto nella F.U. La perdita alla calcinazione non deve essere superiore all’1%. Il contenuto in arsenico non deve essere superiore a 8 p.p.m. Deve inoltre corrispondere a quanto prescritto dalla F.U. per alcalinità, ferro, piombo, carbonati e sostanze estranee.
Analisi dei due tipi:

 

Tecnico francese
%

Tecnico americano
%
Ossido di zinco
99,69 ÷ 99,99
99,2 ÷ 99,8
Ossido di piombo
0,002 ÷ 0,2
0,03 ÷ 0,2
Ossido di cadmio
0,00 ÷ 0,1
-
Ossido di ferro
0,0003 ÷ 0,005
0,01 ÷ 0,09
Ossido di manganese
-
0,013 ÷ 0,017
Acido arsenioso
-
0,0011 ÷ 0,028

Saggi e reazioni. Alcalinizzando con NH3 la soluzione cloridrica si ottiene precipitato di color bianco solubile in eccesso di reattivo; trattando tale soluzione con H2S si ottiene precipitato di color bianco.
Altri saggi da farsi sull’ossido di zinco del commercio sono i seguenti: la soluzione in acido cloridrico diluito deve essere completa (assenza di solfuro di piombo ed altre sostanze insolubili) e non deve intorbidarsi con cloruro di bario (solfati), né colorarsi col ferrocianuro di potassio (ferro); sospeso in poca acqua con aggiunta di alcune gocce d’una soluzione diluita di permanganato potassico e poco acido cloridrico diluito, la colorazione rosa del permanganato deve persistere a lungo: se la colorazione sparisce in breve tempo l’ossido di zinco può contenere zinco metallico o acido solforoso (solfiti).
Per distinguere l’ossido di zinco da altri colori bianchi come biacca, creta, bianco fisso, litopone, si tenga presente che la biacca e la creta si sciolgono nell’acido nitrico diluito con viva effervescenza, che il bianco fisso (solfato di bario) è insolubile negli acidi, che il litopone (miscuglio di solfuro di zinco e solfato di bario) si scioglie, in parte, negli acidi svolgendo odore d’idrogeno solforato.
Usi. L’ossido di zinco si adopera per la preparazione di sali di zinco; come pigmento nei colori bianchi in sostituzione del carbonato di piombo per pitture, vernici, smalti, linoleum e anche per inibire la crescita delle muffe nelle pitture; per preparare mastici speciali, cementi, inchiostri, colle, candele, fiammiferi, saponi di zinco; nella industria della gomma come accelerante, attivante, rinforzante, e per la carica della gomma elastica; per satinare e patinare la carta; come adiuvante nei bagni di precipitazione del raion viscosa, ed insieme allo zinco borato per rendere incombustibili i tessuti; per rendere opaco il vetro; per preparare catalizzatori per metanolisi; per cementi per odontoiatria; nella preparazione di cosmetici e di altri articoli di profumeria: in medicina per uso esterno come astringente, antisettico e protettivo della pelle nella preparazione di polveri, pomate, cerotti; in veterinaria come additivo per mangimi, per medicare eczemi e ferite.
Tossicità. I fumi di ossido di zinco che si formano ad alta temperatura, inalati, possono causare stati febbrili (febbre dei fonditori).
Tariffa Dog. N. 28.19/01